Quando togliere un dente?

L’estrazione del dente, è una delle ultime scelte che un dottore in medicina dentale intraprende, e questo vale anche per me. Cerco sempre di curare i denti e quindi di lasciare l’estrazione come ultima opzione.

Dovete comunque sapere che non sono sempre in grado di salvare il dente e che ci sono delle regole semplici che mi fanno decidere per l’estrazione. Se il paziente ha una paradontosi avanzata, quindi, i denti che si muovono, un grande processo di infiammazione dell’osso (granuloma o ciste), radice fratturata oppure si tratta di denti del giudizio che con la loro posizione creano problemi, deciderò per l’estrazione.

Oltre a quelli sopra citati esistono anche altre problematiche che ci fanno decidere per l’estrazione dei denti, alcune delle quali sono di carattere estetico collegate alle terapie ortodontiche o protesiche. Ogni paziente che verrà sottoposto all’estrazione del dente dovrà essere informato passo per passo, sulle problematiche e conseguenze dell’operazione. Grazie ad una buona comunicazione, l’operazione viene effettuata senza dolore, senza traumi e non presenta, come molti pensano, un incubo per il paziente.

Il modo in cui effettuerò l’estrazione, gli strumenti che userò e le indicazioni che darò al paziente verranno decisi dopo aver effettuato l’ortopanoramica, senza la quale non inizierò l’operazione. Inoltre, a seconda della difficolta della stessa, deciderò se lasciarla o meno al chirurgo orale, soprattutto se si tratta di estrazioni che comprendono anche le ossa vicine (osteotomia, alveotomia), oppure per i denti del giudizio inclusi nell’arcata inferiore. Questo tema lo lascierò per un altro post sul blog.

Durante l’estrazione il paziente non deve sentire dolore, solo una leggera pressione che è normale, per questo, prima dell’inizio dell’operazione viene effettuata un’anestesia. Al termine dell’operazione spiego al paziente cosa fare per poter far guarire la ferita in maniera ottimale. È molto importante che il paziente segua le indicazioni ed i consigli dati. Se la radice del dente era situata nei sinus (eventualità anatomica molto frequente quando si tratta dei denti dell’arcata laterale superiore) la ferita viene chiusa con dei punti di sutura ed al paziente verranno forniti degli antibiotici.

Nei giorni successivi il paziente dovrà stare attento a soffiarsi il naso, dovrà dormire con la testa rialzata e non deve risciacquare la ferita. Nelle estrazioni meno complicate, basta non mangiare niente di duro o caldo, mettere del ghiaccio sulla ferita e non risciacquare la ferita stessa. Se il paziente è un fumatore consigliamo di smettere di fumare in quanto il fumo caldo della sigaretta rallenta la guarigione. Tramite il risciacquo viene impedita la coagulazione e quindi la ferita può diventare secca e dolorosa.

Alla fine informo il paziente sul periodo di guarigione che dura in media 4-8 settimane. Dopo questo periodo possiamo continuare con gli ulteriori piani di lavoro, se esistenti.

Importante e’ sottolineare che il paziente non uscira’ mai dalla sala dentistica senza una sostituzione provvisoria del dente estratto, che sia questo un ponte provvisorio o protesi. Questo, oltre ad aiutare la modellatura della gengiva nel punto dell’estrazione, assicura al paziente la sicurezza di una vita normale e la comunicazione con gli altri.